Il rischio Trombo Embolico e la malattia venosa cronica
Il dott. Giovanni De Pasquale, in qualità di Angiologo clinico, si occupa della prevenzione, diagnosi e terapia della Trombosi venosa profonda. Patologia estremamente insidiosa e che può essere causa di eventi cardiocircolatori drammatici come l'embolia polmonare. Scopri come una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato possano ridurre il rischio di eventi mortali e prevenire complicanze invalidanti come la sindrome post trombotica.
MEDICINA VASCOLARE
La trombosi venosa profonda (TVP) è la formazione di un coagulo di sangue all'interno delle vene profonde, comunemente negli arti inferiori, che ne ostacola il flusso sanguigno. Questo fenomeno si verifica per diversi motivi, spesso legati alla stasi venosa, ma anche a cause genetiche come stati ipercoagulabilità ( Trombofilie) e danno endoteliale ( l'endotelio e lo strato di cellule che rivestono la parete interna delle vene , quella a contatto con il flusso sanguigno ). Tra i fattori di rischio troviamo immobilizzazione prolungata (come dopo interventi chirurgici o lunghi viaggi), traumi, gravidanza, obesità, fumo e predisposizioni genetiche.
Incidenza e Prevalenza in Italia
In Italia, l’incidenza della TVP è stimata tra 1 e 2 casi ogni 1000 abitanti l’anno, con prevalenza più alta tra le persone anziane e coloro che presentano fattori di rischio. La prevalenza si mantiene significativa data l'alta frequenza delle condizioni predisponenti.
Rischio di Embolia Polmonare
Il rischio principale della TVP è l'embolia polmonare (EP), che si verifica quando una porzione del coagulo si stacca (embolizza) e raggiunge i polmoni, bloccando il flusso sanguigno polmonare. L’EP può essere fatale, soprattutto se non diagnosticata tempestivamente, e rappresenta una delle principali cause di mortalità nelle complicanze della TVP.
Sindrome Post-Trombotica (SPT)
La sindrome post-trombotica è una complicanza comune della TVP. Si manifesta con gonfiore, dolore cronico, iperpigmentazione cutanea, fino a ulcere venose. È causata dal danno valvolare residuo nella vena trombizzata, che compromette il ritorno venoso e aumenta la pressione venosa negli arti inferiori.
Prevenzione
La prevenzione della TVP è essenziale, specialmente in pazienti a rischio.
Sono fondamentali:
Mobilizzazione precoce nei pazienti post-operatori.
Idratazione adeguata per ridurre la viscosità del sangue.
Uso di calze elastiche a compressione graduata in pazienti a rischio e in persone che affrontano periodi prolungati di immobilità.
Terapie Attuali
Anticoagulanti Orali: Gli anticoagulanti sono la prima linea terapeutica nella gestione della TVP e nella prevenzione della EP. Gli anticoagulanti diretti orali (DOAC), come apixaban, rivaroxaban e dabigatran, sono efficaci e pratici poiché non richiedono monitoraggi frequenti. Gli antagonisti della vitamina K (come il warfarin) restano utilizzati in alcuni casi specifici, soprattutto in pazienti con protesi valvolari o con insufficienza renale.
Calze Elastiche a Compressione Graduata: Raccomandate per migliorare il ritorno venoso e ridurre il rischio di sindrome post-trombotica. Vanno indossate giornalmente, con compressione variabile in base alla gravità della condizione (da 15-20 mmHg a 30-40 mmHg in casi avanzati).
Un trattamento tempestivo e la prevenzione sono fondamentali per ridurre il rischio di complicanze a lungo termine e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

